Carta riciclata: salvaguardiamo il nostro ambiente!

La salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali è oggi più che mai importante. Non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che un singolo individuo non possa fare nulla di fronte al depauperamento delle risorse naturali: sarebbe un modo superficiale di vedere le cose. Se è vero da un lato che l’attività delle grandi imprese dovrebbe essere più sensibilizzata in termini di inquinamento ed ambiente, perchè è molta la loro responsabilità in merito, d’altra parte è altrettanto vero che, se ogni singolo individuo ponesse in atto anche piccoli comportamenti idonei per la tutela della natura, i cambiamenti avverrebbero nel giro di pochi anni a beneficio nostro e dei nostri figli.

Un modo molto intelligente è quello di utilizzare solo carta riciclata per usi personali e lavorativi. Il 95% della carta usata può infatti essere reimmessa nel ciclo produttivo, per ottenere nuova carta con un notevole risparmio energetico e di legname. Il riciclaggio della carta, inoltre, risulta molto meno dispendioso rispetto all’incenerimento.

L’acquisto di carta riciclata può essere effettuato presso ormai qualsiasi cartoleria: per uso ufficio ad esempio, le risme di carta riciclata sono sempre più diffuse e facili da trovare. Anche i semplici bloc notes sono disponibili in questa variante: assicuriamoci di trovare l’apposito logo che ne certifica la derivazione da riciclaggio.

Persino la maggior parte delle tipografie fornisce oggigiorno ai propri clienti la possibilità di stampare su carta riciclata praticamente ogni tipo di materiale tipografico: dai volantini ai biglietti da visita, dalla carta intestata fino alle buste da lettera. Ne è un esempio la tipografia on line www.stampavolantinionline.net, dove è possibile trovare una vasta gamma di prodotti su carta riciclata.

Insomma, la salvaguardia dell’ambiente dovrebbe nascere dalle piccole azioni che compiamo ogni giorno, e la scelta di prodotti su base riciclata è un ottimo sistema per garantirci un futuro più verde, per noi e per chi popolerà la terra in futuro.

Stampanti: laser, inchiostro o multifunzione?

Nate nell’ottocento per imprimere i dati morse su di un foglio, oggi le stampanti possono riprodurre case e parti di organi artificiali, e non sembra lontano il momento in cui saranno pronte a replicare parti del corpo umano.

La stampante: storia e caratteristiche 

Questa periferica di output (che permette ai dati di uscire), come si diceva, ha visto la luce per mettere su carta i messaggi del codice di morse e del telegrafo. Nel corso del tempo c’è stata un’evoluzione costante, mirata a renderla sempre più veloce e in grado di stampare in maniera più chiara e definita.

Le stampanti moderne si distinguono tra di loro in base a tanti parametri differenti, i più importante sono i seguenti: senza dubbio il numero di colori primari utilizzati, che rende le stampanti tricromatiche, quadricromatiche o esacromatiche, il formato della carta che varia per dimensione e spessore, il collegamento al computer, che è seriale, usb, bluetooth, per citarne alcuni.  Le stampanti si distinguono anche per tempo di stampa, tempo della prima stampa, per la densità dei pixel della stampa finale e ovviamente il costo per copia. Le migliori stampanti (HP in primis) consentono di ottenere risultati professionali anche con un investimento economico alla portata di tutti.

Stampante e tecniche di stampa

Innanzitutto ci sono (o c’erano) le stampanti  a matrice ad aghi, che battevano un nastro inchiostrato sulla carta. Alcuni modelli oltre che in nero, erano già in grado di stampare a colore secondo lo standard CMYK.

Sono seguite le stampanti a getto d’inchiostro, silenziose, economiche e con un’ottima resa di colori.  L’unico problema di questa tecnologia è che se non si usa la stampante in maniera regolare, c’è il rischio che secchino le testine. La velocità media di stampa va dai 5-15 secondi per pagina. Declinazione simile al  getto d’inchiostro, è la stampante a inchiostro solido, che utilizza stick di inchiostro solido (contengono oli vegetali)  che vengono sciolti al momento dell’uso. Offrono colori più intensi e meno rischi per l’ambiente.

La stampa a laser, rispetto a quella a getto d’inchiostro, ha una maggiore velocità (fino a 70 pagine al minuto) e una maggiore definizione. Il raggio laser viene “sparato” secondo l’ordine dei pixel da riprodurre e dopo una serie di passaggi fonde il toner facendo aderire la sua polvere alla carta.

Simile alla stampante laser, c’è la stampante a led, che è addirittura più affidabile e meno costosa, rispetto a quelle tradizionali.

Altra tipologia è quella della stampante termica, che utilizza una pellicola plastica per trasferire il colore non appena sente l’aumento di temperatura: la risoluzione è piuttosto bassa, ma sufficiente per avere buone stampe fotografiche.

Stampante: quale preferire?

Scegliere una stampante significa verificare le proprie necessità e agire di conseguenza: è ovvio che c’è differenza tra stampare a casa e stampare in un grande ufficio.

Nel primo caso, ad un costo molto contenuto, è possibile scegliere stampanti laser, oppure le economicissime a getto d’inchiostro, di marche apprezzate e conosciute come Samsung, HP, Canon, Epson, solo per citarne alcune.

Mentre se desiderate una macchina importante per l’ufficio, un discorso a parte merita la stampante multifunzione, che in un unico blocco hardware riunisce periferiche differenti, come ovviamente la stampante, la fotocopiatrice, lo scanner, il modem e il fax. Le marche più affermate sono le stesse delle stampanti “minori”.

La stampante resta quindi uno strumento importante legato all’uso del computer, i cui usi, grazie alla tecnologia, si stanno evolvendo in maniera decisamente originale e inaspettata.

Milano

Milano è un comune italiano di 1.347.298 abitanti, capoluogo della provincia omonima e della regione Lombardia. È il secondo comune italiano per popolazione, dopo Roma, e costituisce il centro dell’area metropolitana più popolata d’Italia, nonché una delle più popolose d’Europa.

Friburgo, la città più green della Germania

Potrebbe essere ribattezzata la ‘capitale della green economy’ visto che, in quanto a impegno nelle politiche ambientali virtuose e ben applicate, Friburgo non è seconda a nessuno.

220.000 anime, 13.000 posti di lavoro ‘puliti’creati negli ultimi anni, capitale europea dell’energia solare, in cantiere un progetto di sviluppo sostenibile ‘multi-impatto’: queste sono solo alcune delle prerogative che la virtuosa cittadina tedesca. Che ha saputo far proprie le esigenze ambientali, diventando un modello futuristico(all’interno di una realtà antica) che sta lasciando l’opinione pubblica mondiale a bocca aperta.

Immune alla crisi economica e alle oscillazioni dei mercati mondiali, Friburgo ha saputo ridurre del 14% le emissioni di gas serra prodotte rispetto al 1992 e punta a superare di gran carriera anche gli ambiziosi obiettivi della Comunità Europeaper arrivare al -40% nel 2030.

Un piccolo, grande miracolo, reso possibile dall’impegno di tutti e dalla ferrea volontà di cittadini e amministratori locali di conquistare un presente ed un futuro migliore, alla luce dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della diminuzione di risorse naturali che ci si aspetta nei prossimi decenni.

Il quartiere periferico di Vauban (guarda l’articolo Vauban: la città ecologica esiste), ad esempio, stupisce per le sue case ‘passive’ coloratissime che non producono sprechi ed aiutano gli abitanti a ridurre i consumi energetici e idrici del 90%. Ogni tetto esibisce pannelli solari, quasi una bandiera sventolata con orgoglio da una comunità che ha dichiarato guerra aperta alle emissioni nocive e al nucleare.

La cura del verde pubblico è al primo posto nell’agenda del sindaco, così come la creazione di nuovi percorsi ciclabili e la limitazione del traffico attuata su tutti i livelli (le auto devono procedere ad una velocità di 7km/h). A Vauban e Friburgo, dunque, regna il silenzio, la tranquillità e la pace, scandita dal solo ‘rumore’ delle biciclette che sfrecciano veloci lungo le piste riservate.

Tutto ciò si traduce in sicurezza, salute e socialità per i cittadini, valorizzazione e tutela dell’ambiente, prosperità economica e nuove opportunità di sviluppo per l’industria turistica locale che continua a registrare trend di crescita impressionanti.

Uno schiaffo morale alle goffe manovre eco-sostenibili degli altri paesi europei, che tra una crisi e l’altra, sembrano sempre più impantanati nella palude della loro stessa inerzia.

Tratto da: http://www.tuttogreen.it/friburgo-la-citta-piu-green-della-germania/

Riccione

Riccione è soprannominata “la Perla Verde dell’Adriatico”. Comune italiano di 35.500 abitanti della provincia di Rimini, Riccione è la principale meta di turismo della riviera adriatica romagnola, è una delle città balneari italiane più note e apprezzate.

Il turismo a Riccione è costituito soprattutto di giovani, grazie alla quantità e varietà di locali sul suo lungomare e sulle colline della città, che hanno contribuito a rendere Riccione vera e propria capitale del divertimento dagli anni ’60 in poi.

Per maggiori informazioni su Riccione: