La Commissione europea ha varato un piano d'azione volto a ridurre le malattie provocate dall'inquinamento ambientale. Il piano, mirante a sviluppare un sistema comunitario che integri le informazioni sullo stato dell'ambiente, sull'ecosistema e sulla salute umana, individua 13 azioni, che comprendono iniziative per una migliore comprensione del rapporto tra ambiente e salute e per individuare le vie attraverso le quali l'esposizione ambientale provoca effetti epidemiologici. Esso si concentra inoltre su attività di ricerca per approfondire temi quali il rapporto tra l'asma e le allergie, i disturbi dello sviluppo neurologico, i diversi tipi di cancro e gli effetti negativi sul sistema endocrino e invita a realizzare interventi per la sensibilizzazione sui rischi cui sono esposti i cittadini e per la formazione dei professionisti nei settori ambientale e sanitario; esamina inoltre la fattibilità di un biomonitoraggio umano a livello europeo, vale a dire del monitoraggio di campioni di sangue, di urina o di capelli per misurare l'esposizione agli inquinanti ambientali. Il piano d'azione rappresenta il principale contributo della Commissione alla quarta conferenza ministeriale su Ambiente e salute organizzata dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che si terrà a Budapest dal 23 al 25 giugno 2004 sul tema "Il futuro dei nostri figli".
Elementi principali del piano d'azione
Il piano, che riguarda il periodo 2004-2010, comporta l'istituzione di un sistema per fornire alla Commissione mezzi d'intervento ottimali: a tal fine è necessaria una collaborazione sistematica e più efficace tra i settori sanitario, ambientale e della ricerca, su una scala senza precedenti. Il piano mira in particolar modo:
- a comprendere meglio il rapporto tra ambiente e salute e a individuare le vie attraverso le quali l'esposizione ambientale provoca effetti epidemiologici. A tal fine si ricorrerà al monitoraggio degli indicatori sanitari, dell'ambiente e delle diverse vie di esposizione delle persone agli inquinanti;
- a potenziare le attività europee di ricerca, tra l'altro riguardo alle quattro malattie considerate prioritarie: asma/allergie, disturbi dello sviluppo neurologico, diversi tipi di cancro ed effetti negativi sul sistema endocrino. Saranno esaminate inoltre tematiche emergenti quali l'effetto dei cambiamenti climatici sulla salute;
- a trarre conclusioni dalle informazioni migliori che saranno disponibili, onde riesaminare e adeguare la politica di riduzione dei rischi e migliorare la comunicazione.
Fonte Sito Commissione Europea