Le azioni e i programmi dell'Associazione
Dal momento della sua nascita, l'Associazione si è resa protagonista per il contributo offerto in molte vertenze, come la modifica al codice della strada, è stata indicata dal ministero dell'Ambiente quale National Focal Point per il mobility management, è entrata a far parte di associazioni del settore come Epomm, Carfree Cities e Emta, ha contribuito alla nascita di ICS - Iniziativa Car Sharing ed ha promosso la campagna volontaria per il controllo delle emissioni dei veicoli a due ruote.
Si ricordano inoltre il ruolo di coordinamento delle proposte delle città in materia di pianificazione dei trasporti (che ha portato alla definizione di un documento specifico, concordato anche con l'Unione delle Province Italiane, circa le caratteristiche dei PUM, che ha modificato l'impostazione originale del testo inserito nella proposta di Piano Generale dei Trasporti e che è stato infine ufficialmente approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città) e il contribuito all'elaborazione delle linee guida per il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale.
EPOMM : Sulla base delle iniziative promosse e programmate, il Ministero dell'ambiente ha indicato l'Associazione quale National Focal Point del progetto europeo EPOMM (European Platform on Mobility Management), allo scopo di valorizzare le esperienze e divulgare le best practices già realizzate in ambito europeo e mondiale.Nel dicembre dello scorso anno, l'Associazione ha organizzato, con la collaborazione del Comune di Milano ed il supporto del Ministero dell'ambiente, il Workshop Epomm- Mobility Management and Industry : the value of public-private partnership in the development of commuter plans (Mobility management e industrie: L'importanza delle partnership tra pubblico e privato nello sviluppo dei piani degli spostamenti casa-lavoro) per verificare i risultati ottenuti fino ad oggi in Europa grazie all'applicazione di misure di mobility management in diverse industrie e compagnie di servizio.
Durante il seminario sono esaminati e discussi i contenuti dei progetti per la gestione della domanda di mobilità dei dipendenti delle aziende ed i risultati ottenuti da quelli già attuati anche attraverso la presentazione delle iniziative sviluppate da alcune città italiane (Milano, Torino e Parma) e da diverse aziende e posto il confronto con altre esperienze europee, esaminando anche le differenti legislazioni nazionali.